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Biografia

Cesare Basile è nato a Catania, Sicilia, nel 1964. Compra la sua prima chitarra a 12 anni. Prova a studiare con un maestro ma si annoia, quindi ascolta ripetutamente Harvest di Neil Young, chiede a suo nonno di regalargli un’armonica e impara a suonare Out on the week end. Nei primi anni 80, dopo aver visto un concerto degli Skulls, gruppo punk catanese dalla dubbia e affascinante reputazione, Cesare decide di mettere insieme una band. Nascono prima gli Stilba e poco dopo i Candida Lilith. L’incontro con i Kim Squad di Francois Regis Cambuzat, che gli chiede di entrare in formazione come chitarrista e cantante, dà a Cesare l’opportunità di lasciare Catania.

Si trasferisce a Roma e impara a macinare chilometri di autostrada da un concerto all’altro. Cesare rimane in quella formazione per circa un anno, poi ritorna a Catania e fonda i Quartered Shadows. Con questa band registra il 12” omonimo e, poco dopo la caduta del Muro, nel luglio del ’90, si trasferisce a Berlino Est. La band vive nelle case occupate di Prenzlauerberg, si fa un nome nell’eterogenea e internazionale scena cittadina, divide il palco con Primus, Nivana, Hole, e, nel 1992 si sposta ad Amsterdam per registrare The Last Floor Beach con il produttore olandese Marc De Reus.

Fra il ’94 e il ’95 Cesare torna nuovamente in Sicilia e dà inizio alla sua carriera solista con l’album La Pelle. Seguiranno Stereoscope nel ’98 e Closet Meraviglia nel 2001, prodotto da Hugo Race e orchestrato da John Bonnair dei Dead Can Dance. Nel 2003, contestualmente all’uscita di Gran Calavera Elettrica con la produzione di John Parish, Cesare si trasferisce a Milano. È l’inizio di un intenso periodo di collaborazioni artistiche che lo vede, tra gli altri, insieme a Robert Fisher (Willard Grant Conspiracy), con cui affronterà un paio di tour italiani e un lunghissimo tour europeo, e Nada Malanima. Con Nada lavorerà in qualità di musicista, autore e arrangiatore alla produzione di Tutto l’amore che mi manca e Luna in piena.

Dello stesso periodo l’esperienza con il collettivo S.W.O.S. (Songs With Other Strangers), progetto nato da un’idea di Marta Collica (Sepiatone, John Parish Band) e sviluppato coralmente on stage insieme a John Parish, Hugo Race, Steve Wynn (Dream Syndacate), Stef Kamil Carlenz (Deus, Zita Swoon), Jean Marc Butty (Venus, John Parish Band, P.J. Harvey), Giorgia Poli (Scisma, John Parish Band), Manuel Agnelli (Afterhours), Rodrigo D’Erasmo (Afterhours). Nel 2006 esce Hellequin Song, che vede la partecipazione di tutto il collettivo S.W.O.S. Sempre nel 2006 Cesare pubblica un live 14.06.2006 e nel 2008 Storia di Caino, ancora una volta prodotto da John Parish. Nel 2010 la regista slovena Petra Seliskar invita Cesare in Macedonia per prendere parte alle riprese e alla colonna sonora del film documentario My World is upside down sulla vita e l’opera di Frane Milenski Jezek.

Esce nel 2011 Sette pietre per tenere il diavolo a bada, album seminale per quelli che saranno i nuovi lavori di Cesare e che anticipa il suo ritorno in Sicilia e l’inizio di un percorso di riscoperta della cultura popolare e della lingua della propria terra d’origine, la Sicilia appunto. Il ritorno a casa coincide con l’esperienza collettiva de L’Arsenale, una rete di mutuo appoggio, scambio e autoproduzione che coinvolge svariate ed eterogenee personalità del mondo artistico e culturale siciliano. L’esperienza de L’Arsenale porta nel 2012 all’occupazione del Teatro Coppola di Catania, gesto politico antiautoritario volto alla creazione di uno spazio di sperimentazione artistica e laboratorio culturale libertario. In questo luogo della ribellione prendono vita le canzoni del nuovo album Cesare Basile pubblicato nel 2013. La versione in vinile comprenderà anche Le ossa di Colapesce, frutto di una di una live session di tre giorni registrata su un otto tracce analogico in cui Cesare rielabora alcune delle sue canzoni in chiave acustica. L’album guadagnerà il Premio Tenco come migliore opera in dialetto, ma Cesare rifiuterà il premio rivendicando la propria autonomia in seguito a un forte contrasto politico che lo porterà a ritirare le sue opere dal catalogo S.I.A.E. liberandole senza affidarle a nessun’altra società di collecting.

L’uscita di Cesare Basile è anche l’occasione di inaugurare il progetto Caminanti, collettivo aperto che accompagna Cesare dal vivo e che vede in prima battuta la partecipazione di Massimo Ferrarotto, Luca Recchia, Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35, P.J. Harvey), Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo. Nel 2015 esce Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più. A i Caminanti si aggiunge la polistrumentista e cantante Simona Norato (Dimartino, Iotatola). Premiato per la seconda volta con il Premio Tenco per la migliore opera in dialetto, Cesare ritirerà il premio. Franchina, canzone contenuta nell’album e scritta insieme alla poetessa siciliana Dina Basso, viene inserita nella colonna sonora del film documentario Gesù è morto per i peccati degli altri della regista catanese Maria Arena.

U Fujutu su nesci chi fa viene pubblicato nel 2017. Le session di registrazione vedono nuovi Caminanti in studio e in seguito sul palco: la cantante e percussionista ennese Roberta Gulisano e la chitarrista ferrarese Sara Ardizzoni (Pazi Mine, Dagger Moth). Attraversato quanto mai dal blues, dall’Africa, dalle voci dei cantastorie siciliani, U Fujutu è un rituale della rivolta, un canto dell’anima buia e profonda raccontato da un musicista e cantatore anarchico di Sicilia. Il tour che seguirà lo vedrà suonare con i Caminanti sull’Adidas Stage del Primavera Sound 18.

Foto live

Video

Ascolti

Dischi

Closet Meraviglia

2001

U fujutu su nesci chi fa?

2017

Tu prenditi l'amore che vuoi e non chiederlo più

2015

Cesare Basile

2013

Sette pietre per tenere il diavolo a bada

2011

Storia di Caino

2008

14 06 2006

2006

Hellequin Song

2005

Gran Calavera Elettrica

2003

Stereoscope

1998

La Pelle

1994

Singoli/EP

Ntra Mennula e Aranci

2017

Fratello gentile

2005