Rareș: fuori il nuovo brano “Crisi”

Ci sono certi brani che rimangono in un cassetto, ben custoditi. Per qualche motivo non vengono fuori subito, ma ogni autore sa quando è il momento di tirarli fuori. 

È così anche per “Crisi”, brano giovanile sul quale il talentuoso Rareș è tornato quest’anno con un arrangiamento nuova di zecca. Questa versione non perde nulla rispetto all’urgenza espressiva di quando è stata scritta a 17 anni, ma resta in linea anche con la produzione attuale del musicista veneziano.

“Crisi” è un po’ come guardare una vecchia foto: ci si riconosce anche sulla base di ciò che non si è più, o di quello che si è ancora, nonostante il passare degli anni.

Con “Folk_2021”, pubblicato lo scorso febbraio, Rareș ha dato un saggio della sua versione del folk, una musica materica, fatta di legno e di riverberi. Con “Crisi” Rareș vira bruscamente nei territori di un rock and roll quasi garage, adrenalinico, irrequieto come le parole che sono ritmo, accento e che volutamente si confondono nel groove e nel riff.

La domanda che viene da porsi è quella che anche Rareș si chiede ironicamente alla fine del brano: “ho una crisi di mezza età? chissà se ci arrivo ai 30?”. A questo punto sappiamo che la strada per i 30 sarà ricca di nuove sterzate, sentieri, imprevisti musicali ai quali Rareș ci sta deliziosamente abituando. “Crisi” vi farà muovere, ballare, scalpitare. Non c’è cambiamento, senza crisi. Evviva il cambiamento!